La nostra offerta non è disponibile se la sua nazione non è nell’elenco.
Potrà accedere esclusivamente alle pagine pubbliche del nostro sito.
Pur prevedendo che la Fed riavvierà il QE (anche se non lo chiamerà così) e che il DMO ridurrà significativamente l’offerta netta nel Regno Unito - entrambi fattori che dovrebbero contenere in qualche misura l’offerta globale di titoli governativi - l’offerta netta globale di obbligazioni corporate aumenterà di circa 200 miliardi di dollari. Questo incremento sarà principalmente dovuto alle società tecnologiche che finanziano gli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Curiosamente, queste stesse società sono anche i principali detentori del mercato monetario statunitense. Investendo in misura maggiore, non solo potrebbero assumere in futuro una struttura del debito più simile a quella di media/utility, ma ciò riduce anche la domanda di Treasury bills statunitensi, dei quali attualmente c’è già abbondanza.
Questo è stato parte della cosiddetta crisi dei repo che abbiamo osservato recentemente e che ha portato la Fed a interrompere prematuramente il QT. Non dovrebbe essere interpretato come un segnale di preoccupazione per i mercati, visto che esiste una soluzione semplice, ma solleva comunque la questione - soprattutto considerando che la Fed continua a mantenere un saldo azionario negativo - su quanto la politica monetaria negli Stati Uniti sia realmente restrittiva. In effetti, porta i mercati a chiedersi se la Fed abbia davvero completato “l’ultimo miglio”.
Guardando al prossimo anno, la piattaforma di previsioni Polymarket si aspetta che il prossimo presidente della Fed sia Kevin Hassett, noto per la sua propensione a prendere scorciatoie. Già alla fine degli anni ’90, infatti, aveva annunciato un target per il Dow a 36.000 punti… che si è concretizzato solo circa 25 anni dopo la sua raccomandazione. Speriamo che, come prossimo presidente della Fed, riesca a essere più tempestivo!
Le scadenze più lunghe, in particolare, hanno registrato performance molto diverse tra Paesi e regioni di recente. Pur prevedendo che la maggior parte di questi trend continui, vediamo anche opportunità significative derivanti da movimenti non guidati dai fondamentali. La curva dei tassi forward ha aperto scenari che non si vedevano da circa 25 anni nel mercato dei tassi.
Questo risulta particolarmente interessante se confrontato con l’ultimo decennio, quando l’unico “trucco” era riuscire a trovare l’ultimo rendimento positivo in alcuni titoli austriaci con scadenza di 100 anni!
Alla base di questo risultato ci sono due driver principali:
Requisiti patrimoniali più bassi, requisiti sul leverage ratio e buffer anticiclici meno stringenti dovrebbero liberare liquidità, sostenendo così due fattori con potenziali ricadute sull’economia: in primo luogo, ciò dovrebbe aumentare la domanda di Treasury e di MBS statunitensi, ampliando gli asset swap e riducendo i costi di finanziamento del Tesoro USA. In quest’ottica, manteniamo una posizione overweight sugli MBS delle agenzie statunitensi.
In secondo luogo, questo consente alle banche di tornare a presidiare il business della leva finanziaria e contribuisce a ridimensionare la crescita straordinaria dell’industria dello shadow banking, in particolare degli hedge fund, che si sono inseriti nello spazio lasciato dalla regolamentazione, in parte volutamente e in parte no.
L’industria degli hedge fund ha raggiunto una dimensione di circa 4.000 miliardi di dollari. Detiene da sola 2.400 miliardi di dollari in Treasury, oltre a circa 100 miliardi di sterline in Gilt. Mettere questi due numeri fianco a fianco è in parte fuorviante, poiché l’industria degli hedge fund opera con una leva di circa 20 volte; tuttavia, su base levered, essa risulta ormai grande quanto l’intera industria degli investimenti “real money”. È inoltre plausibile ritenere che, prima della rigorosa regolamentazione successiva alla crisi finanziaria globale, i profitti fossero distribuiti in modo più ampio, non solo agli azionisti delle banche ma anche alle autorità fiscali.
Osserviamo sviluppi simili anche nel Regno Unito, che dovrebbero sostenere il basis-futures trade e gli swap spread.
Negli Stati Uniti, questa dinamica sarà trainata dai tagli fiscali e dalla deregolamentazione degli ammortamenti, oltre che dai continui investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. In Germania, invece, sarà sostenuta da un maggiore stimolo fiscale, ma anche - sorprendentemente - da una crescita di fondo molto solida nella periferia dell’area euro, con Grecia, Italia, Spagna e Portogallo che crescono in media di circa il 2% al di sopra del loro tasso di crescita potenziale, nonostante il consolidamento fiscale. Ciò dovrebbe tradursi in ulteriori upgrade del credito sovrano, che a loro volta potrebbero favorire upgrade anche per le società collegate ai governi, in particolare nel settore bancario.
Dove invece i trend fondamentali stanno attualmente divergendo è sul fronte dell’inflazione. Ci aspettiamo che l’inflazione europea scenda all’1,5%, il che dovrebbe trascinare al ribasso l’inflazione dell’intera area. Questo rappresenterà un’opportunità per le banche centrali di questa sponda dell’Atlantico di tagliare ulteriormente i tassi a sostegno della crescita. Tutto ciò favorisce chiaramente il reddito fisso europeo per il prossimo anno.
Negli Stati Uniti resta da capire quanto i dazi spingeranno ulteriormente al rialzo l’inflazione dei beni nei prossimi mesi. Tuttavia, con flussi migratori ormai molto ridotti, il mercato del lavoro dovrebbe apparire piuttosto teso e, nonostante una debole dinamica delle assunzioni, il rischio inflazione resterà presente. Per ora prevediamo che l’inflazione USA torni a salire e rimanga nuovamente sopra il 3%. La decisione della Corte Suprema e la ristrutturazione delle entrate derivanti dai dazi saranno elementi chiave per valutare le opportunità nel trading sull’inflazione a livello globale.
Il Regno Unito, economicamente a metà strada e con i vincoli fiscali più stringenti, potrebbe aver superato la fase peggiore se non fosse per la politica. Se “Love Actually” fa da guida e il Natale tira fuori il meglio della Gran Bretagna, il mercato dei tassi appare interessante. Tuttavia, la realtà è che le potenziali turbolenze all’interno del governo legate a Starmer e Reeves ci mantengono ancora cauti sulla sterlina, che resta vulnerabile agli shock.
La tendenza all’appiattimento è prematura per l’Europa, dato che la Bce avrà spazio per tagliare i tassi il prossimo anno e i flussi dai fondi pensione sono ancora in corso. Tuttavia, soprattutto nella regione del Pacifico, dove le valutazioni appaiono elevate e i forward oltre il 5% rappresentano un’opportunità d’acquisto, ci aspettiamo che i rialzi dei tassi vadano oltre la semplice messa a punto del percorso ottimale di crescita.
Per quanto riguarda il Giappone, ci aspettiamo interventi più sostanziali sui tassi, e continuiamo a ritenere che la BoJ si avvicinerà al 2% nei prossimi due anni, con un’inflazione che inizialmente supererà tale livello per poi normalizzarsi attorno al 2%.
Iscriviti ora per ricevere gli ultimi approfondimenti economici e sugli investimenti dei nostri esperti, inviati direttamente alla tua casella di posta elettronica.
Il presente materiale è fornito da RBC Global Asset Management (RBC GAM) a soli fini informativi e non può essere riprodotto, distribuito o pubblicato senza il previo consenso scritto di RBC GAM o delle sue società collegate qui indicate. Il presente materiale non costituisce un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di alcun titolo, prodotto o servizio in alcuna giurisdizione; né è inteso a fornire consulenza di investimento, finanziaria, legale, contabile, fiscale o di altra natura, e tali informazioni non devono essere utilizzate o considerate come base per la prestazione di tale consulenza. Il presente materiale non è disponibile per la distribuzione a investitori residenti in giurisdizioni in cui tale distribuzione sia vietata.
RBC GAM è la divisione di asset management di Royal Bank of Canada (RBC) che include RBC Global Asset Management Inc. (RBC GAM Inc.), RBC Global Asset Management (U.S.) Inc. (RBC GAM-US), RBC Global Asset Management (UK) Limited (RBC GAM-UK) e RBC Global Asset Management (Asia) Limited (RBC GAM-Asia), le quali sono controllate separate ma collegate di RBC.
In Canada, il presente materiale è fornito da RBC GAM Inc. (inclusa PH&N Institutional), regolamentata da ciascuna commissione provinciale e territoriale sui titoli. Negli Stati Uniti (USA), il presente materiale è fornito da RBC GAM-US, un consulente d'investimento registrato a livello federale. Nel Regno Unito (UK) e in Australia, il presente materiale è fornito da RBC GAM-UK, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito. Nello Spazio Economico Europeo (SEE), il presente materiale è fornito da BlueBay Funds Management Company S.A. (BBFM S.A.), regolamentata dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF). In Germania, Francia, Svezia, Italia, Spagna e Paesi Bassi, BBFM S.A. opera con passaporto di succursale ai sensi della Direttiva sugli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (2009/65/CE) e della Direttiva sui gestori di fondi di investimento alternativi (2011/61/UE). In Spagna, BlueBay Funds Management S.A. è registrata presso la CNMV al n. 607. In Svizzera, il presente materiale è fornito da BlueBay Asset Management AG, dove il Rappresentante e Agente Pagatore è BNP Paribas Securities Services, Paris, succursale de Zurich, Selnaustrasse 16, 8002 Zurigo, Svizzera. In Giappone, il presente materiale è fornito da BlueBay Asset Management International Limited, registrata presso il Kanto Local Finance Bureau del Ministero delle Finanze giapponese. In Asia, il presente materiale è fornito da RBC GAM-Asia, autorizzata dalla Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong.
Ulteriori informazioni su RBC GAM sono disponibili all'indirizzo www.rbcgam.com.
Il presente materiale non è stato esaminato da, né registrato presso, alcuna autorità di regolamentazione dei titoli o di altra natura e può, ove opportuno e consentito, essere distribuito dalle entità sopra elencate nelle rispettive giurisdizioni.
Tutte le informazioni relative alle prospettive economiche e d'investimento contenute nel presente materiale sono state compilate da RBC GAM a partire da diverse fonti. Le informazioni ottenute da terzi sono ritenute affidabili, ma alcuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, viene resa da RBC GAM, dalle sue società collegate o da qualsiasi altra persona in merito alla loro accuratezza, completezza o correttezza. RBC GAM e le sue società collegate non si assumono alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni in tali informazioni.
Le opinioni qui contenute riflettono il giudizio e la thought leadership di RBC GAM e sono soggette a modifiche in qualsiasi momento. Tali opinioni sono fornite a soli fini informativi e non intendono costituire una consulenza d'investimento o finanziaria, né si deve fare affidamento su di esse o agire sulla loro base per la prestazione di tale consulenza. RBC GAM non si assume alcun obbligo o responsabilità di aggiornare tali opinioni.
RBC GAM si riserva il diritto, in qualsiasi momento e senza preavviso, di modificare, emendare o cessare la pubblicazione di queste informazioni.
I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri. Non è possibile investire direttamente in un indice.
Alcune delle dichiarazioni contenute nel presente materiale possono essere considerate dichiarazioni revisionali che forniscono aspettative o previsioni correnti su risultati o eventi futuri. Le dichiarazioni revisionali non costituiscono una garanzia di rendimenti o eventi futuri e comportano rischi e incertezze. Si raccomanda di non fare un affidamento indebito su tali dichiarazioni, poiché i risultati o gli eventi effettivi potrebbero differire materialmente da quelli descritti in tali dichiarazioni revisionali a causa di diversi fattori. Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, vi invitiamo a considerare attentamente tutti i fattori rilevanti.
® / TM Trademark(s) di Royal Bank of Canada. Utilizzati su licenza.
© RBC Global Asset Management Inc., 2026
Iscriviti ora per ricevere gli ultimi approfondimenti economici e sugli investimenti dei nostri esperti, inviati direttamente alla tua casella di posta elettronica.